MANA ENVIROMENTAL SET

MANA - Environmental Set

Domenica 12 settembre

Serre Torrigiani

Via Gusciana, 21, 50124 Firenze FI

ore 19,00

Ingresso gratuito

mana
BAnd

Daniele Mana (elettroniche)

Dopo l’album di debutto di Daniele Mana 2017 per Hyperdub, “Creature”, una suite tesa ed evocativa di elettronica beatless, quasi neo-classica, in questo nuovo album troviamo che la sua musica ha catturato un virus alieno e ha iniziato ad avere allucinazioni.

‘Seven Steps Behind’ suona come una costruzione di un mondo musicale piuttosto che una semplice scrittura di canzoni. Qui i confini tra la realtà e lo strano sono collassati l’uno sull’altro, e ad ogni ascolto attraverso il suo corso zigzagante, sei ricompensato dai suoi strani colpi di scena. ‘Seven Steps Behind’ è un album elettronico che non suona sempre elettronico; gran parte del disco è stato creato per suonare come pianoforti, clavicembali, violoncelli e flauti preparati. Altre volte, gli strumenti acustici campionati e le sessioni registrate appositamente sono stati elaborati tramite software e un’attenta modifica. È questa stratificazione sofisticata di versioni contrastanti delle stesse fonti che contribuiscono a dare a questo disco il suo equilibrio inquietante. L’album gioca anche con il tuo senso del tempo nella sua sala degli specchi, per lo più senza batteria, che spazia dal minimalismo, musica da camera, dark jazz e esperimenti di sintetizzatore. La voce cantante di Mana fa anche il suo debutto qui, anche se adornata da effetti abrasivi. I suoi testi sono criptati nel rumore, in sintonia con il carattere chimerico della musica, che proiettano le immagini per l’ascoltatore da decifrare. La sua voce pesantemente manipolata entra in pista due “Myopia for the future”, suonando qualcosa come una motocicletta che canta montata su ostinati, o sulla gamma disumana, senza parole di “No Body” dove è impossibile dire dove finisce l’uomo e la macchina inizia. O nel caso di “Leva per la sopravvivenza”; è animale e macchina. Qui, come con la title track dell’album che conclude il disco, un assalto sensoriale si attenua per rivelare una straziante malinconia che ancorava il disco. Ascoltare ‘Seven Steps Behind’ è come entrare in un sogno, con tutte le emozioni curiose e il significato sepolto che comporta. Eppure, nonostante tutta la sua energia irrequieta e mutevole, riesce a mantenere sia la dissonanza che la melodia in dolce proporzione.