GHOST HORSE

GHOST HORSE

Domenica 18 settembre

Poggio Casciano Le Tre Rane Ruffino

Via Poggio al Mandorlo 1, Bagno a Ripoli FI ore 12,30

Ghost Horse
BAnd

Dan Kinzelman (sax tenore, clarinetto basso)

Filippo Vignato (trombone)

Glauco Benedetti (euphonium, basso tuba)

Gabrio Baldacci (Chitarra baritono)

Joe Rehmer (basso)

Stefano Tamborrino (batteria)

Ghost Horse è l’espansione sotto forma di sestetto di Hobby Horse, trio avant-jazz formati dai due statunitensi Dan Kinzelman e Joe Rehmer e dal batterista Stefano Tamborrino, un combo che negli ultimi dieci anni si è posto all’avanguardia di un rinnovamento creativo nella scena jazz italiana, e che sta ricevendo un crescente e meritato riconoscimento a livello mondiale. Il loro approccio sorprendentemente originale alla manipolazione e alla ricombinazione dei linguaggi musicali emerge con forza nell’ album “Helm” menzionato in vari referendum come uno dei migliori dell’anno. A partire da un ricco humus di poliritmie latine e africane, Ghost Horse crea un ecosistema oscuro e misterioso che digerisce, scompone e ricombina elementi di free jazz, hip hop, blues e loop music. Il risultato è affascinante, qualcosa che pulsa e respira con le forze viscerali della natura che riprende possesso di strutture abbandonate.

Nel 2019 e’ uscito il disco d’esordio del sestetto, “Trojan”, conquistando grandi consensi dalla critica specializzata in Italia e negli USA. Nel 2021 esce il loro “Live at Area Sismica” e, a giugno di quest’anno “Il Bene Comune”, un disco si basa sulla familiarità rispetto a moduli elementari, e motivi semplici e ripetitivi. Questa semplicità offre la possibilità di una spiccata libertà individuale per ogni membro del sestetto. Eppure, questa libertà va esercitata con responsabilita. Le azioni individuali intraprese senza la dovuta attenzione e senza considerazione del bene pubblico possono produrre conseguenze impreviste, difficili da anticipare e da gestire.

“Lavoro di altissima qualità e formazione che si candida a essere tra le punte di diamante del jazz italiano nei prossimi anni.” (Neri Pollastri, Allaboutjazz)